AAA – Vendesi

28 01 2009

Sono perplessa. Gente nuova in ufficio…vabbè, proprio fresca fresca non è, ma comunque più nuova di me! Eppure sono tutti parecchio strani, oppure io sono parecchio paranoica. E visto come volgono le cose adesso, direi che si aggiudica il primo posto la seconda che ho scritto.
Ma sarò per caso stressata? ….magari solo un filino? Oppure sono gli altri ad essere peggio del solito?
Non si sa. Anzi non lo so.
Episodi di oggi:
1. lite furibonda con un collega (per cosa non l’ho capito);
2. battutina di ieri di una collega nuova….ma perchè? Era una presa per i fondelli?…non l’ho capito;
3. strani movimenti dell’Ubriaco Barbuto;
4. sguardo d’intesa tra un nuovo Secco e un nuovo Glabro mentre alcuni fogli mi scivolavano per terra…ché me state a pijà per culo?
5. visita sul social network serale e strani post di una nuova Papera appena dopo il pranzo cui c’ero anch’io….e allora?

Ma cosa stà succedendo in giro….sto sulle scatole a tutti oppure sono in buia paranoia?

Ieri sera ho visto per la prima volta una puntata di Ugly Betty. Oggi mi sento come lei….arggggggghhhhh!
Ma è possibile che io mi veda così diversa da come mi vedono gli altri?
G. non si esprime, pur essendo l’unico che può dirmi la verità.

E stamattina è anche arrivata una brutta notizia, molto privata però, ma niente di irreparabile. E speriamo nel prossimo tentativo.

Domani, infine, incontro con un cliente col malefico molesto Tunonsaichisonoio.

Vita sfigata.

Vendesi sfiga a prezzi modici.





Mordi e fuggi

30 07 2008

Post veloce, vista l’ora, giusto per dire che in questo periodo in cui le cose non stavano andando tanto male….grazie al fatto che me ne frego, da due giorni ho ansia e pauuuura di non finire quanto devo per tempo, prima delle ferie.

In questi giorni ho avuto antipatici contatti con il mio Cliente principale, che in questo periodo risulta essere molesto parecchio, presuntuoso e superficiale come al solito ma solo un pò di più :-)

Oggi si è aggiunto il Playmaker, che pure stimo, a disturbarmi il pomeriggio: è proprio vero che nell’arte della comunicazione è imbranato.

Molti errori sono anche miei, del mio atteggiamento sempre troppo puntiglioso, attento alle procedure formali e alle comunicazioni… ma che ci posso fare se quando mi si chiede di attenermi alle procedure mi sale il nervoso per il solo fatto che NESSUNO si pregia di renderle pubbliche, le procedure?

Cos’è? Sempre la solita presa in giro? Penso di si.

Procedere, adesso!





Asini e frutta

7 05 2008

Ore 00.40. Fine di un giorno di m. Inizio di un nuovo giorno di m.

Dovrei dormire, visto che ho la sveglia tra 4 ore. Tra 4 ore prendo un treno che mi porta da un cliente. Dove non voglio andare. Dove so che sarà difficile sostenere la guerra tra Ciop e quel gran bravo ragazzo di LavoroNonSaiPerChi, il grande svicolatore Escort.

Oggi è stata una giornata difficile.
Sono stata subito tirata dentro un incontro tecnico per fare da supporto a un collega di un’altra area, affinchè potesse prendere in carico il suo lavoro (stavolta collegato e successivo al mio).
Va bene.
E’ rozzo, lo sanno tutti.
E’ poco acuto. Anche questo sanno tutti.
Non si esprime bene. Non è una colpa.
Non posso mettermi a litigare con lui solo perchè ogni frase è infelice.
Lo sanno tutti che è così.
E io allora perchè ci devo cadere tutte le volte??? Eh? Perchè non capisco che Testa di Legno deve essere ignorato? Perchè sono così idiota da non riuscire a tenere a freno la lingua?
Solo perchè lui continuava a dire che del suo lavoro non capisco nulla? E allora? Lui cosa capisce del mio (e del suo)?
Solo perchè lui, che fuma dentro gli uffici, si è seccato che non sono state seguite le regole aziendali (ma da quando abbiamo delle regole?…cos’è, la novità di oggi?).
Sono IDIOTA, ormai è assodato.
L’ho provocato, è vero. Lui ha perso le staffe e ha piantato la riunione, concludendo con “a me non mi interessa fare questa cosa”. Peccato.
Peccato che io e altre tre persone eravamo lì per fargli una cortesia, per risolvere un SUO problema di lavoro, per fare ordine nel suo disordine.
Testa di Legno, sei una testa vuota e io sono un’IDIOTA, lo ribadisco caso mai non si fosse capito bene.
Devo smetterla di essere collaborativa, perchè poi mi incavolo e passo per quella “dal cattivo carattere” e quella che siccome può, allora DEVE.
E finisce sempre così. Per non dire subito “non è un mio compito”, collaboro e poi tirano tutti così tanto la corda da farmi irrigidire e inacidire. Oggi il livello di acido è a 1000.

Chiuso Capitolo Testa di Legno.

Si apre il capitolo di Escort e del suo Protettore.

Si è aperta la guerra tra Escort, con a supporto il Protettore, e Mohammed, il quale ci sta rimettendo pesantemente, in ansia e in lustro professionale. E mi spiace per lui. E odio con tutta me stessa Escort, perchè è un vigliacco testadiminchia, che mi ha fatto molto male e continua a farmene, e sempre alle spalle. E’ geloso del suo cliente, che è il suo orto privato….e considera me (del cui cliente ho la responsabilità verso la direzione, nel caso ce ne fosse una) un soprammobile da coinvolgere solo se serve. Per il resto …via, aria, non calpestate il mio orto (non sia mai, pieno di letame com’è!).
Mohammed è stato mandato dalla Direzione, dal Furbo, nell’orto. Il Furbo non ha avuto il coraggio di dirlo ad Escort (e si, dopotutto il Furbo è solo il proprietario dell’Azienda, mica può dirle queste cose a un suo dipendente infedele/incapace) ed Escort è in fase di rappresaglia contro Mohammed e contro me (io sono sempre colpevole di tutto).
Intanto, giusto per gradire, si teme che abbia nascosto un’opportunità commerciale. Per ignavia, forse. Molto più probabilmente perchè sta davvero facendo il doppio gioco, lavorando per un concorrente con l’avallo del Protettore. Anche Mohammed non ci capisce più nulla!
Una per strada passa e dice all’Amministratore Delegato che c’è un nostro ex cliente che ha bisogno di un prodotto che noi vendiamo. L’AD dice alla passante di dirlo al Protettore, in quanto responsabile di questa roba.
Improvvisamente, il giorno dopo, arriva la richiesta di offerta dell’ex cliente, inviata per fax ad Escort.
Peccato che i due Geni hanno dimenticato di nascondere data et ora di invio dei fogli/fax: ben sei giorni per decidere che dovevamo fare l’offerta?
A casa mia questo non è dolo, intanto è sicuramente colpa. Ma l’AD, l’altra aquila, non ci vede.
Perciò se tutti fanno i loro comodacci forse hanno ragione a farlo.

Tra quattro ore un treno. Per andare a presenziare ad un incontro che ho cercato io, su richiesta del Furbo, che aveva natura tecnica e che si è trasformato, causa movimenti di Escort, in incontro commerciale. Vado a fare il pagliaccio.
Ridi pagliaccio.
G. ha ragione. Attacca l’asino dove vuole il padrone.
E se il padrone è l’asino?
Ho ragione anch’io. Accetto lavoro anche meno qualificato. Anche meno (poco meno) retribuito.
Venghino, signori, venghino.
Offresi brillante impiegata, area organizzazione, all’occorrenza multitasking, Project Manager, laureata, con competenze tecniche e di controllo di processo.
Pretese al di sotto dei normali livelli di mercato.
Offresi.
Basta che chiamiate.
Chiamate, chiamate, chiamate.

Sono alla Frutta…Asina.





1 05 2008




Riso Amaro

21 04 2008

Il traumatico ritorno ha avuto strascichi notevoli e devo ammettere che io ho fatto la mia bella parte per deteriorare i rapporti con le persone che, mio malgrado, mi ruotano intorno.

La persona oggetto dei miei strali è l’amico storico della Reginetta, il mentore di Callisto e il pianista dell’azienda. E’ la persona curiosa che si intriga dei fatti di tutti, con una certa sufficienza….non sia mai che qualcuno sospetti della sua curiosità. E’ il Pettegolo che sparla di tutti con la Reginetta, che tenta di manipolare i finti amici, che non fa altro che provare a gonfiare le situazioni e spingere gli altri alla rottura.

Egli è l’Amaro Ubriaco.

Amaro.

La nostra “amicizia” è nata da uno scontro, violento, a seguito del quale ha iniziato il suo gioco idiota del “ti ignoro platealmente”. Poi ha capito che la mia fiducia poteva rimanergli utile per i suoi giochetti.

Adesso mi chiedo: sono stupida veramente oppure, sapendo da sempre che la sua amicizia nei miei confronti è sempre stata solo strumentale, ho solo fatto buon visto a cattivo gioco?

Boh! Lo so che tutte le sue stupide moine (che hanno effetto su BlueBelle e Banderuola, forse) sono solo un modo per irretire. Sono sempre stata al gioco, così come sto al gioco di Mohammed quando gli faccio credere che lui è il migliore, solo perchè ho una tale stima di me da pensare che è inutile umiliare e scoprire il gioco di chi si crede di star fregando il prossimo.

Oggi mi sono chiesta più volte se questo atteggiamento di superiorità, che in fondo consente a tutti di raccontarmi le loro cavolate, non sia in realtà interpretato come segno di debolezza e stupidità.

L’Amaro, ad esempio, potrebbe pensare che tutto ciò che mi racconta e tutte le sue considerazioni sullo stato delle cose, i suoi giudizi su Bifidus e il suo entourage, facciano breccia (ma non la faranno davvero?) nella mia testa. In realtà, quando mi parla, io so esattamente che vuole montarmi contro i suoi obiettivi, e cerco di stare attenta. Tutto ciò, però, può annacquare il mio giudizio sulle situazioni. Perciò, in fondo, l’Amaro potrebbe arrivare al suo scopo e io, che penso di essere superiore a certe influenze, potrei rimanere fregata dalla mia autostima.

Amaro adesso è nella fase “ti ignoro platealmente”. Oggi, che avrebbe dovuto essere il giorno della consacrazione dell’inizio del gioco, gli è andata un pò storta.

Intanto, da quando ho capito che stava per iniziare il gioco ho deciso che io con una persona così non dovrei avere niente da spartire, e a ben guardare non voglio neanche farlo. L’unico motivo che mi ha spinta a mantenere i rapporti è stata la paura dell’isolamento: credo che sia l’unica spiegazione plausibile. D’altra parte Amaro è molto vicino a tutti coloro che dividono lavoro e ufficio con me.

Ma, venerdì, improvvisamente, ho appunto realizzato che con lui non ho nulla in comune, non condivido le sue opinioni, non mi piace il suo modo di pensare. Odio la gente come Amaro: sono anni, ormai, che lo sento parlar male di tutti coloro che “non fanno niente” salvo poi continuare a passeggiare per i corridoi e provocare la gente che lavora, mostrando quanto egli sia privilegiato nel non fare nulla, assolutamente nulla.

E’ di questi giorni il suo strombazzare ai quattro venti che ha staccato il telefono della sua scrivania, e che ha deciso di non leggere neanche le e-mail aziendali. Insomma, se hai bisogno di Amaro, visto che non puoi telefonargli e non puoi scrivergli, gli parli….E se lui decide di non parlarti perchè gli stai sulle palle (di solito accade a tutti coloro che, amici o non, hanno bisogno del suo intervento lavorativo), allora ti attacchi.

Così come mi sono attaccata io oggi. Così come si è attaccato Mohammed quando Amaro ha deciso di NON consegnargli il telefono aziendale solo perchè “mi sta sulle palle e io con quello non ci parlo”, salvo poi profondersi in biasimo e sparlamento generale quando Mohammed ha giustamento salito la gerarchia per ottenere il telefono.

Oggi mi sono attaccata, dicevo. Perchè oggi ho deciso di prendere l’occasione favorevole al volo e traslocare. E avrei anche avuto bisogno di Amaro e dei suoi servigi generali ma mi sono volutamente attaccata.

Però, con un’unica mossa ho dato fastidio ad almeno 4 persone:

Amaro – non potrà più spiare le mie attività, le mie telefonate e dimostrarmi platealmente quanto mi ignora…io non ci sono. Sono nel mio privato ufficio. Da sola. E tu, mio caro Amaro, non entri.

Callisto ed Er Figo – visto che la loro polemica nei miei confronti continua, e visto che continua la mia nei loro (navigano – chattano – passeggiano – scommettono – scherzano – cantano), li ho lasciati soli, mi sono tolta dal loro livello, mi sono sottratta ai loro scaricabarile. Da oggi posso legittimamente comunicare con loro solo via e-mail, evitando di dirgli di persona le cose ed essere mandata a quel paese ripetutamente…insomma, dopotutto sono sempre il loro capo! E, last but not least, al mio posto gli ho rifilato er Monnezza, che loro odiano profondamente.

Er Figo in solitario – gli ho tolto il suo rifugio peccatorum. L’ufficio nel quale imboscarsi quando la situazione si fa complicata.

Monnezza – cià! Mi stava fregando! Meno male che venerdì ho riempito la scrivania nuova con un pò di roba personale. Stamattina Monnezza aveva già piazzato la sua roba su di essa. Sono riuscita a resistere e gli ho fregato il posto solitario che aveva puntato: ufficio da solo – prestigio assicurato.

Monnezza è così: non è nessuno, non lo sopporta nessuno, ma per darsi un tono sta in ufficio da solo, se può scegliere tra il piano alto e il piano basso sceglie l’alto (ma lo rimettono sempre in basso), se gli si chiede qualcosa lui “E’ IMPEGNATO” e non si degna di rispondere neanche.

L’ufficio solitario mi è stato di aiuto, anche se all’inizio mi ha un pò intristito il fatto di non essere più parte di una squadra. Ma è venuto proprio nel momento della mia massima intolleranza verso gli altri e ho evitato ai miei compagni di ufficio di doversi sorbire un’altro giorno di acidità.

Ho avuto dimostrazione che da sola produco il doppio, mi concentro di più e non sono soggetta alle negatività esterne.

Oggi, però, all’inizio della giornata ho raggiunto un livello di repulsione verso tutta lo Zoo incredibile, solo durante il periodo del Grande Impostore ho raggiunto tali livelli, anche se allora almeno avevo l’appoggio di tutti.

Il livello di repulsione ha prodotto una brama incontrollabile: continuavo a fissare il mio cellulare pregando perchè qualcuno (K – A – chiunquealtroavessequalcosadaproporre) chiamasse.

Chiamate. CHiamate. CHIAmate! CHIAMATEMI!!! E proponetemi qualcosa, Cacchio!

Io scappo subito, vengo via subito.

CHIAMATEMI.