Corsi e ricorsi

4 06 2008

Rieccoci dopo tanto tempo. Non è che non ci siano esattamente stati motivi per non scrivere, tutt’altro.

In questo periodo sta succedendo di tutto, ma nella normalità delle cose. La vita lavorativa, cioè, è in fase di peggioramento costante.

Dopo l’ultimo post si sono susseguiti nuovi e straordinari motivi di stress. Tra tutti sono riuscita a litigare violentemente con il mio merdoso capo.

Già. Avevo scritto l’ultima volta che ho evitato accuratamente in questi anni di mettermi in aperto contrasto con lui perchè ho paura, visto che so quanto possa essere subdolo e quanto possa dar fastidio in termini di lustro e possibilità professionali. In questi ultimi tempi, però, ho anche capito che non ha mai veramente rovinato nessuno, nè essere suoi “alleati” porta alcun vantaggio reale, se non quello di avere la sensazione di essere graditi professionalmente. Purtroppo solo una sensazione, visto che in realtà riesce a schiacciare tutti, specialmente quelli più capaci.

Dunque, nonstante la sua apparente condivisione delle mie idee su certi argomenti (Barbarossa & Co.) quando è stato il momento di pronunciarsi dinanzi alla platea per lui più importante, ovvero in presenza del Grande Furbo, ha invertito la rotta….”per cultura personale” lui cerca sempre di essere collaborativo!

Così ho reagito ad un suo evidente attacco. Davanti il Grande Furbo. E ho reagito con veemenza.

Vabbè. Passa. Che ci posso fare?

Adesso è partito, perciò periodo disintossicazione, anche se quando è via è ancora più presente: mi telefona e mi scrive un milione di volte al giorno, sempre per dirmi cose di importanza infima oppure per chiedermi “favori” per risolvere i suoi problemi (quelli del suo altro lavoro, of course).

Sono giorni che non riesco a battere chiodo. Anzi, dato il particolare periodo dell’anno così ricco di scadenze, avrei dovuto dedicarmi completamente alle mie attività, ma quest’anno non sono riuscita a fare neanche un terzo di quanto facevo in passato in giugno.

Ciò significa per me stress a manetta. Da un paio di giorni arrivo in ufficio con un dolore alla bocca dello stomaco, perchè so che sono indietro in molte attività, regolari ed extra (che non dovrebbero neanche esserci), eppure continuano tutti a chiedermi consulenza, pareri, analisi, test…e domani devo persino essere ad un incontro dedicato alla parte commerciale (IO????), temendo anche che il collega che dovrà accompagnarmi dia buca per il modo in cui lo hanno trattato.

Lo stress e la demotivazione non sono solo sensazioni mie. Purtroppo le condivido con molti colleghi…anche se forse è una fortuna sapere adesso che non sono io “sbagliata” ma è l’ambiente ostile.

Mi rammarica molto, invece, vedere che molte persone molto meno attive e produttive ( e capaci, aggiungo) la pensino in modo molto diverso, avendo la convinzione che le cose andranno alla grande in futuro e che ci saranno molte opportunità per tutti.

Ora, non voglio essere pessimista e disfattista a tutti i costi, ma mi chiedo: se i nostri due idioti amministratori se ne sono fregati fino ad ora o, peggio, hanno fatto solo danni con i loro maldestri tentativi di dare un senso ad un’Azienda agonizzante, come si può sperare che un pò di denaro fresco che arriverà in futuro possa portare prosperità a crescita per tutti noi?

Io penso che, se vi sarà davvero un pò di liquidità utile, questa sarà immediatamente distratta dal patrimonio societario verso l’estero e servirà a rimpinguare le tasche dei due idioti. Che infine idioti non saranno, esserendo più ricchi e più tranquilli di tanti di noi.

E per noi si aprirà un duro periodo.

Perciò continuo a sperare. Anche se ho mollato molto la presa nella ricerca di un nuovo lavoro.

Un pò perchè, nonostante le decine di curricula inviati, i risultati non arrivano, un pò perchè sto seriamente pensando ad una strategia alternativa: assenza forzata per malattia.

Alcuni colleghi hanno già mollato: è triste perchè si tratta perlopiù di persone attaccate al lavoro. Ad esempio Testadilegno, persona in fondo buona e dedita al lavoro, ha mollato: un mese di malattia. E lo capisco, non si può reggere questo stress tutto insieme.

Non si può non avere assolutamente alcuno strumento su cui far leva e dover continuare a rispondere dei risultati del proprio lavoro, se semplicemente non si può fare il proprio lavoro. Le riunioni cui siamo costretti, le richieste del Manager Piccione, le attività da far marciare in totale insufficienza di risorse…tutto questo toglie tempo e possibilità ai risultati che gli stessi che ci hanno messi in questa situazione si aspettano.

Ormai li odio. Oggi è una giornata carica di odio: odio per il Bifido, odio per il Manager Piccione, odio per Cip e Ciop che parlano parlano, odio per Riso Amaro che pregusta un luminoso futuro insieme a Reginetta, odio per Fighetto che finge di non vedere, odio per la Gatta Morta che seguita nei suoi pregiudizi dei buoni e dei cattivi, odio per la Biondina Moscina che paracula ed evita responsabilità e decisioni. Odio, infine, anche per la consulente che ci indottrina sulla motivazione e la comunicazione. L’ho scoperto oggi, infarcita di idee sommarie e pregiudiziali su chi siamo e cosa vogliamo.

Corsi e ricorsi. Se fosse vero adesso dovrei andar via senza dare preavviso per iniziare una nuova e migliore esperienza. Ma adesso ho uno stipendio, il luogo di lavoro è vicino casa e i tempi, là fuori, sono difficili.

Fanculo, corsi e ricorsi.


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Una risposta

3 07 2008
Franzisca

Insomma, da queste parti pare che peggiori :-)
Dai, facci sapere qualche sviluppo.
ciao

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