Ansia e frustrazione

16 05 2008

E’ tardi, ma devo continuare a produrre qualcosa. Quando sto così ci sono solo due cose che mi tranquillizzano. Una di queste è mandare C.V. per ogni cosa mi sembra valga la pena. Anche fuori regione.

Oggi sto così.

Il motivo, peraltro neanche nuovo in questi ultimi 2 anni, è l’ambiente di lavoro.

Riflettevo, stasera, sulla ragione del malessere di questi mesi.

I miei colleghi ed io abbiamo via via attribuito il nostro stress a tanti fattori, ma la realtà è che siamo tutti stressati e incazzati sempre e solo per un motivo: noi non abbiamo rete (e alcuni di noi sanno cosa significa), non abbiamo sfoghi e non c’è nessuno, tranne noi stessi, che ci sostenga nei momenti di difficoltà, neanche uno straccio di capo che ci dica cosa fare.

Una delle ragioni principali è l’assoluta inadeguatezza dei Furbi che hanno rilevato l’azienda.

L’altra ragione, non da poco, è che i ruoli di direzione sono coperti da due idioti, entrambi incapaci, che venderebbero la loro madre pur di non perdere ciò che hanno, che è tanto. Che commisurato alle loro capacità è troppo. E lo sanno.

E una di queste persone, per mia somma sfortuna, è sempre stata il mio Capo.

La persona di cui diffido in assoluto, la persona che cerco di non inimicarmi perchè, come tutti, ne ho timore.

So che riesce ad essere estremamente pericoloso, anche se a volte mi dico che la nostra, la mia, è solo paranoia e sopravvalutazione di un idiota solo un pò subdolo che riesce ad infinocchiare i due Furbi solo perchè li tiene per le palle. Perchè i Furbi sono furbi, appunto. E come tali si sono compromessi con lui, sospettiamo, con storie extraconiugali da lui favorite e sponsorizzate.

Perciò, chi fa il cattivo e il bel tempo, in questo periodo di crisi, è Lui: un essere infido, viscido e gretto.

Adesso, tornato dai paesi dell’est, è chiaro per tutti che sta remando contro, che non muove un dito per aiutare le nostre attività e che sta cercando di rivendersi con il suo pacchetto, favorendo il naufragio di chi rimane e di chi può creargli problemi. Cioè tutti. Si, perchè non siamo particolarmente bravi, forse, o particolarmente furbi, ma Lui ci teme tutti. Perchè, appunto, sa che ognuno di noi è più capace, quindi più pericoloso, di Lui.

Quindi il gioco attuale è: screditarci con i due Furbi (i quali gli credono ciecamente, non si capisce ancora se per stupidità o per compromissione); metterci in difficoltà; cincischiare sulle decisioni importanti, prendendosene il merito se sono azzeccate, scaricando la colpa sugli altri se non lo sono; complottare con i nostri concorrenti; coprire le incompetenze di chi gli può tornare utile in un prossimo futuro, quando questa storia arriverà al capolinea.

Oltre a tutti i suoi bei difetti in ambito professionale, si aggiunge la grettezza umana: parla delle persone come se fossero cose (“lo mando via…”, “lo rovino…”, “la licenzio…”), ed è meglio non sentirlo quando parla delle donne: per lui le donne sono solo orpelli da scopare, se scopabili, altrimenti solo inutili fastidi. E’ di oggi la sua frase, detta nel mio ufficio, solo in mia presenza: “Le donne sono tutte spaccapalle sul lavoro, bisognerebbe prenderle tutte a calci in c.”. Faccio notare che io sono una donna, e seppure ritengo più produttivo lavorare con uomini, certe cose non le tollero.

Così il Bifidus Viscidus oggi ha dato il peggio di sè, almeno per quanto mi riguarda, provando a comunicarmi qualcosa nel modo subdolo e molto laterale che solo lui riesce ad usare: raccontandomi delle minacce di licenziamento che ha fatto ad una povera ragazza dell’est per dirmi che possiamo tutti incappare nelle sue spire velenose, me compresa. Il messaggio è stato chiaro.

Peccato per lui che siamo in Italia, che ancora esiste l’articolo 18. Questo mi consola poco, perchè di Lui io ho paura. Però mi faccio coraggio dicendomi che in fondo, nonostante la sua fama di scaltro manipolatore, non è riuscito mai a liberarsi di nessuno. Anche se ha reso la vita difficile a molti.

A me sicuramente, soprattuto perchè lo DEVO sentire e lo DEVO vedere e parlarci per questioni di lavoro.

Intanto mando C.V. ovunque, a vuoto.

Vorrei capire se non mi si fila nessuno per via dell’età o per qualche altro motivo che mi è al momento incomprensibile. Vabbè, non sono una ragazzina di 30 anni, però ho una certa esperienza nel mio lavoro e penso anche di essere piuttosto professionale e competente. E allora? Perchè non mi chiama nessuno? Perchè nessuno mi dice: ma si, faccia questo colloquio.

Costo troppo?…e che sarà mai il mio stipendio.

Ho esperienza in un settore di nicchia? Macchè, il settore dei servizi è il più complicato e quello che forma di più.

E allora?

Forse Sono Vecchia, a 37 anni.

Ansia e Frustazione.

Torno ad inviare C.V.





Asini e frutta

7 05 2008

Ore 00.40. Fine di un giorno di m. Inizio di un nuovo giorno di m.

Dovrei dormire, visto che ho la sveglia tra 4 ore. Tra 4 ore prendo un treno che mi porta da un cliente. Dove non voglio andare. Dove so che sarà difficile sostenere la guerra tra Ciop e quel gran bravo ragazzo di LavoroNonSaiPerChi, il grande svicolatore Escort.

Oggi è stata una giornata difficile.
Sono stata subito tirata dentro un incontro tecnico per fare da supporto a un collega di un’altra area, affinchè potesse prendere in carico il suo lavoro (stavolta collegato e successivo al mio).
Va bene.
E’ rozzo, lo sanno tutti.
E’ poco acuto. Anche questo sanno tutti.
Non si esprime bene. Non è una colpa.
Non posso mettermi a litigare con lui solo perchè ogni frase è infelice.
Lo sanno tutti che è così.
E io allora perchè ci devo cadere tutte le volte??? Eh? Perchè non capisco che Testa di Legno deve essere ignorato? Perchè sono così idiota da non riuscire a tenere a freno la lingua?
Solo perchè lui continuava a dire che del suo lavoro non capisco nulla? E allora? Lui cosa capisce del mio (e del suo)?
Solo perchè lui, che fuma dentro gli uffici, si è seccato che non sono state seguite le regole aziendali (ma da quando abbiamo delle regole?…cos’è, la novità di oggi?).
Sono IDIOTA, ormai è assodato.
L’ho provocato, è vero. Lui ha perso le staffe e ha piantato la riunione, concludendo con “a me non mi interessa fare questa cosa”. Peccato.
Peccato che io e altre tre persone eravamo lì per fargli una cortesia, per risolvere un SUO problema di lavoro, per fare ordine nel suo disordine.
Testa di Legno, sei una testa vuota e io sono un’IDIOTA, lo ribadisco caso mai non si fosse capito bene.
Devo smetterla di essere collaborativa, perchè poi mi incavolo e passo per quella “dal cattivo carattere” e quella che siccome può, allora DEVE.
E finisce sempre così. Per non dire subito “non è un mio compito”, collaboro e poi tirano tutti così tanto la corda da farmi irrigidire e inacidire. Oggi il livello di acido è a 1000.

Chiuso Capitolo Testa di Legno.

Si apre il capitolo di Escort e del suo Protettore.

Si è aperta la guerra tra Escort, con a supporto il Protettore, e Mohammed, il quale ci sta rimettendo pesantemente, in ansia e in lustro professionale. E mi spiace per lui. E odio con tutta me stessa Escort, perchè è un vigliacco testadiminchia, che mi ha fatto molto male e continua a farmene, e sempre alle spalle. E’ geloso del suo cliente, che è il suo orto privato….e considera me (del cui cliente ho la responsabilità verso la direzione, nel caso ce ne fosse una) un soprammobile da coinvolgere solo se serve. Per il resto …via, aria, non calpestate il mio orto (non sia mai, pieno di letame com’è!).
Mohammed è stato mandato dalla Direzione, dal Furbo, nell’orto. Il Furbo non ha avuto il coraggio di dirlo ad Escort (e si, dopotutto il Furbo è solo il proprietario dell’Azienda, mica può dirle queste cose a un suo dipendente infedele/incapace) ed Escort è in fase di rappresaglia contro Mohammed e contro me (io sono sempre colpevole di tutto).
Intanto, giusto per gradire, si teme che abbia nascosto un’opportunità commerciale. Per ignavia, forse. Molto più probabilmente perchè sta davvero facendo il doppio gioco, lavorando per un concorrente con l’avallo del Protettore. Anche Mohammed non ci capisce più nulla!
Una per strada passa e dice all’Amministratore Delegato che c’è un nostro ex cliente che ha bisogno di un prodotto che noi vendiamo. L’AD dice alla passante di dirlo al Protettore, in quanto responsabile di questa roba.
Improvvisamente, il giorno dopo, arriva la richiesta di offerta dell’ex cliente, inviata per fax ad Escort.
Peccato che i due Geni hanno dimenticato di nascondere data et ora di invio dei fogli/fax: ben sei giorni per decidere che dovevamo fare l’offerta?
A casa mia questo non è dolo, intanto è sicuramente colpa. Ma l’AD, l’altra aquila, non ci vede.
Perciò se tutti fanno i loro comodacci forse hanno ragione a farlo.

Tra quattro ore un treno. Per andare a presenziare ad un incontro che ho cercato io, su richiesta del Furbo, che aveva natura tecnica e che si è trasformato, causa movimenti di Escort, in incontro commerciale. Vado a fare il pagliaccio.
Ridi pagliaccio.
G. ha ragione. Attacca l’asino dove vuole il padrone.
E se il padrone è l’asino?
Ho ragione anch’io. Accetto lavoro anche meno qualificato. Anche meno (poco meno) retribuito.
Venghino, signori, venghino.
Offresi brillante impiegata, area organizzazione, all’occorrenza multitasking, Project Manager, laureata, con competenze tecniche e di controllo di processo.
Pretese al di sotto dei normali livelli di mercato.
Offresi.
Basta che chiamiate.
Chiamate, chiamate, chiamate.

Sono alla Frutta…Asina.





1 05 2008