Promesse da marinaio

18 03 2008

Il mio ufficio è un posto davvero simpatico, stimolante per le menti fertili e pieno di gente disponibile.

I colleghi che lo popolano apparentemente appertengono alla più varia umanità, sembrano simpatici e aperti e cercano di mettere i nuovi arrivati (nuovi arrivati….i visitatori, mica nuovi assunti!) a proprio agio.

Apparentemente.

In realtà si tratta di una nutrita marmaglia di varia umanità, impossibile da classificare. Fauna irrealistica di un mondo irreale dove si smaterializza e si vende fumo, a tutti i livelli e in tutti i piani.

Ad esempio, tra tutti, oggi parlerò di un simpatico ragazzetto quarantenne con cui condivido l’ufficio (insieme ad altri due) di cui ovviamente non dirò il nome. Diciamo che si chiama….Callisto.

Callisto ha sempre vissuto lì, da che ha memoria. Assunto a 20 anni, vi è rimasto per altrettanti all’ombra dei maximi livelli, che tuttora venera come dèi.

Callisto è un bravo ragazzo, senza grilli per la testa, senza ambizioni, senza distrazioni femminili. Callisto, però, ha seri problemi con il tempo. Direi che è un dislessico temporale. Non rispetterebbe una scadenza, su cui spesso egli stesso si impegna, neanche se crollasse il mondo. E poi, Callisto, è un tipo che fa le cose con calma. Arriva in ufficio oltre l’orario di tolleranza, va a pranzo prima degli altri e torna per ultimo. In compenso spesso tira tardi. E quando esce non è infrequente vederlo tornare indietro perchè ha dimenticato le chiavi, il badge, il portafogli, i documenti, il libretto degli assegni….

Oggi ho trovato Callisto già in ufficio. “Eh sì, cara mia, oggi ho fatto presto, non vedi come sono bravo?” . “Certo, Callisto – rispondo – sei proprio bravo, vedo che stai già rendendo la tua giornata produttiva. Hai già letto metà del giornale!”

Il giorno passa lento, quindi, per Callisto, tra una telefonata urlata, il solito foglio excel spacca-mente che puntella da due mesi, i siti delle donnine, i commenti sulle ragazze e un paio di ore di sano pettegolezzo con i suoi antichi e fidati amici.

Certe volte mi chiedo quale potrebbe essere il suo apporto reale in un giorno di lavoro se decidesse di lavorare con concentrazione per almeno 5 ore…e quale potrebbe essere l’apporto di noi “coinquilini di stanza”, che dobbiamo soccombere quotidianamente al suo fare ciarliero e scomposto, con grave compromissione della nostra, di concentrazione.

In fondo, rispetto al livello generale, Callisto è anche simpatico….


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