L’ascesa di un barbone

29 05 2009

C’era una volta un barbuto, col fiasco di vino in mano, che passeggiava con Lavinia e, intanto, ne parlava male con la Bella Bionda.

Il barbuto cadde in disgrazia, o meglio, stava per cadere in disgrazia. Un caso fortuito o, forse uno strabico e un Genio Malvagio, lo salvarono (vai a sapere perchè).

La sua Prediletta Lavinia, però, non ebbe miglior fortuna.

Quel periodo segnò la vita del barbuto, il quale certamente si ripromise di non cadere più in errore e di iniziare a lavorare d’astuzia per vendicarsi del male che il Genio Malvagio e lo Strabico stavano per fare a lui e fecero a Lavinia.

Il barbuto rimase, Lavinia tornò, il Genio e lo Strabico nessuno sa che fine fecero.

Passarono così gli anni tranquilli, in cui Lavinia fece una sfolgorante carriera, una tra le più sfolgoranti mai viste giacchè Lavinia, pur essendo convinta di essere una divina Principessa, in realtà è una piccola Fiammiferaia.

Negli stessi anni Lavinia aiutò il barbuto, che visse felice e contento di rendita, leggendo giornalini durante il tempo che gli altri dedicavano al lavoro.

Gli servì per accrescere la sua cultura? Pare che non sia così. Il barbuto col fiasco di vino capra era e capra rimase.

Eppure, grazie al suo straordinario spirito alcolico e alla sua furbizia degna dei vecchi lupi di mare navigati, decise di salvarsi ancora (perchè nuove disgrazie si prospettavano). Smise così di leggere giornalini, smise di spettegolare sù e giù per il palazzo e decise di lavorare. Tutti lo accolsero con perplessità, perchè la sua fama da vecchio bevitore era nota, così come tutti conoscevano la sua capacità di manovra.

Il suo vecchio nemico, Bifidus, però (furbo come una faina) decise che era conveniente imbonirlo e comprarlo con qualche caramella. Perciò il barbuto, diventato ormai un Barbone, fu facile da comprare a buon prezzo.

Il Barbone, dunque, entrato nel gruppo, iniziò a dispensare consigli su cosa dire e come ribellarsi a Re, sperando che la guerra altrui coincidesse con la sua fortuna. E così fu.

Il Barbone fu amico di tutti, in apparenza, ma dietro tramava alle spalle.

Adesso è iniziata la sua ascesa, punta in alto ma ha paura di non farcela da solo, perchè sa che il suo alito alcolico e la sua scarsa conoscenza delle cose poco lo aiuteranno a gestire il Regno del suo Re. Ha bisogno di un oscuro segretario, che ha individuato nel vecchio Ciambellano di cui vuole prendere il posto. Blandisce il Ciambellano, sperando che non si accorga del suo subdolo gioco per  buttarlo giù dalla poltrona, e intanto agisce sul Re perchè il Re lo degni del suo favore.

Nessuno sa se il Barbone otterrà ciò che vuole: se riuscirà nel suo intento o se otterrà solo qualche briciola.

Però il Ciambellano conosce il suo gioco, ormai, perciò tenterà una difesa (Ciambellano asino, però, poteva anche arrivarci prima). Si opporrà apertamente o farà una fuga strategica? Questo è tutto da decidere e dipende dalla capacità del Ciambellano di capire, finalmente, che talvolta è meglio fingere e abbozzare, per lavorare alle spalle di un Barbone pezzente che non è neanche capace di sommare due numeri con segno diverso.





AAA – Vendesi

28 01 2009

Sono perplessa. Gente nuova in ufficio…vabbè, proprio fresca fresca non è, ma comunque più nuova di me! Eppure sono tutti parecchio strani, oppure io sono parecchio paranoica. E visto come volgono le cose adesso, direi che si aggiudica il primo posto la seconda che ho scritto.
Ma sarò per caso stressata? ….magari solo un filino? Oppure sono gli altri ad essere peggio del solito?
Non si sa. Anzi non lo so.
Episodi di oggi:
1. lite furibonda con un collega (per cosa non l’ho capito);
2. battutina di ieri di una collega nuova….ma perchè? Era una presa per i fondelli?…non l’ho capito;
3. strani movimenti dell’Ubriaco Barbuto;
4. sguardo d’intesa tra un nuovo Secco e un nuovo Glabro mentre alcuni fogli mi scivolavano per terra…ché me state a pijà per culo?
5. visita sul social network serale e strani post di una nuova Papera appena dopo il pranzo cui c’ero anch’io….e allora?

Ma cosa stà succedendo in giro….sto sulle scatole a tutti oppure sono in buia paranoia?

Ieri sera ho visto per la prima volta una puntata di Ugly Betty. Oggi mi sento come lei….arggggggghhhhh!
Ma è possibile che io mi veda così diversa da come mi vedono gli altri?
G. non si esprime, pur essendo l’unico che può dirmi la verità.

E stamattina è anche arrivata una brutta notizia, molto privata però, ma niente di irreparabile. E speriamo nel prossimo tentativo.

Domani, infine, incontro con un cliente col malefico molesto Tunonsaichisonoio.

Vita sfigata.

Vendesi sfiga a prezzi modici.





Buffoni

18 09 2008

Rieccoci.

Scrivo ad orario insolito perchè a casa “in malattia”, cosa che odio perchè di norma quelle tre volte in 6 anni che sono stata a casa in ufficio scoppia un casino.

Ed eccoci, dunque, di filato al motivo del titolo di questo post, tutto dedicato a quei due furboni che sono i “capi” della mia azienda: due Buffoni, per l’appunto, e con la maiuscola.

Sono due anni che ci amministrano e hanno avuto poche idee e molto stupide. Ogni loro passo è un passo falso, e non solo all’interno della nostra azienda, ma anche nei loro accordi commerciali (le voci circolano, e sappiamo quante caxx..te fanno).

Sono due anni che se ne fregano dello stato dell’azienda, di quello che l’azienda produce (a mala pena sanno di cosa ci occupiamo), delle difficoltà nei rapporti interni generati dal LORO comportamento irresponsabile, del fatto che quelli che possono (e tipicamente sono anche gli uomini dai 90.000 euro l’anno in su) li prendono in giro, peraltro con poca fatica, camuffando e nascondendo i veri motivi di crisi, e sono due anni che fanno finta di amministrarci convocando a caso e nei modi più vari fantomatiche riunioni alle quali o non partecipano o se partecipano dicono cose che farebbero rabbrividire un impiegato di medio livello qualsiasi (cioè quelli come me).

In queste simpatiche riunioni si evidenziano i problemi (di solito sono i loro sodali che li evidenziano, ne hanno interesse perchè vedono nuove opportunità di carriera…sigh!), loro li enunciano con enoooorme stile e poi concludono: si deve risolvere il problema! Frase lanciata ad una platea di norma composta da circa 20 persone che allibite si chiedono “coooome?”. E chi lo sa!

E che cavolo! Ma il mondo può essere in mano a simili Buffoni?

C’è chi dice che la nostra azienda è lo specchio dell’Italia: basta avere dei soldi, magari ereditati, per sentirsi dei grandi manager e fare danni uno dietro l’altro, che avranno ricadute sulle vite di circa 150 persone.

Ed è triste sapere che manager capaci si sono proposti per risistemare delle aree della società e i Buffoni hanno rifiutato: a fare idiozie sono bravissimi da soli.

Chiudo, mi sta venendo una tremenda incazzatura.





Mordi e fuggi

30 07 2008

Post veloce, vista l’ora, giusto per dire che in questo periodo in cui le cose non stavano andando tanto male….grazie al fatto che me ne frego, da due giorni ho ansia e pauuuura di non finire quanto devo per tempo, prima delle ferie.

In questi giorni ho avuto antipatici contatti con il mio Cliente principale, che in questo periodo risulta essere molesto parecchio, presuntuoso e superficiale come al solito ma solo un pò di più :-)

Oggi si è aggiunto il Playmaker, che pure stimo, a disturbarmi il pomeriggio: è proprio vero che nell’arte della comunicazione è imbranato.

Molti errori sono anche miei, del mio atteggiamento sempre troppo puntiglioso, attento alle procedure formali e alle comunicazioni… ma che ci posso fare se quando mi si chiede di attenermi alle procedure mi sale il nervoso per il solo fatto che NESSUNO si pregia di renderle pubbliche, le procedure?

Cos’è? Sempre la solita presa in giro? Penso di si.

Procedere, adesso!





Corsi e ricorsi

4 06 2008

Rieccoci dopo tanto tempo. Non è che non ci siano esattamente stati motivi per non scrivere, tutt’altro.

In questo periodo sta succedendo di tutto, ma nella normalità delle cose. La vita lavorativa, cioè, è in fase di peggioramento costante.

Dopo l’ultimo post si sono susseguiti nuovi e straordinari motivi di stress. Tra tutti sono riuscita a litigare violentemente con il mio merdoso capo.

Già. Avevo scritto l’ultima volta che ho evitato accuratamente in questi anni di mettermi in aperto contrasto con lui perchè ho paura, visto che so quanto possa essere subdolo e quanto possa dar fastidio in termini di lustro e possibilità professionali. In questi ultimi tempi, però, ho anche capito che non ha mai veramente rovinato nessuno, nè essere suoi “alleati” porta alcun vantaggio reale, se non quello di avere la sensazione di essere graditi professionalmente. Purtroppo solo una sensazione, visto che in realtà riesce a schiacciare tutti, specialmente quelli più capaci.

Dunque, nonstante la sua apparente condivisione delle mie idee su certi argomenti (Barbarossa & Co.) quando è stato il momento di pronunciarsi dinanzi alla platea per lui più importante, ovvero in presenza del Grande Furbo, ha invertito la rotta….”per cultura personale” lui cerca sempre di essere collaborativo!

Così ho reagito ad un suo evidente attacco. Davanti il Grande Furbo. E ho reagito con veemenza.

Vabbè. Passa. Che ci posso fare?

Adesso è partito, perciò periodo disintossicazione, anche se quando è via è ancora più presente: mi telefona e mi scrive un milione di volte al giorno, sempre per dirmi cose di importanza infima oppure per chiedermi “favori” per risolvere i suoi problemi (quelli del suo altro lavoro, of course).

Sono giorni che non riesco a battere chiodo. Anzi, dato il particolare periodo dell’anno così ricco di scadenze, avrei dovuto dedicarmi completamente alle mie attività, ma quest’anno non sono riuscita a fare neanche un terzo di quanto facevo in passato in giugno.

Ciò significa per me stress a manetta. Da un paio di giorni arrivo in ufficio con un dolore alla bocca dello stomaco, perchè so che sono indietro in molte attività, regolari ed extra (che non dovrebbero neanche esserci), eppure continuano tutti a chiedermi consulenza, pareri, analisi, test…e domani devo persino essere ad un incontro dedicato alla parte commerciale (IO????), temendo anche che il collega che dovrà accompagnarmi dia buca per il modo in cui lo hanno trattato.

Lo stress e la demotivazione non sono solo sensazioni mie. Purtroppo le condivido con molti colleghi…anche se forse è una fortuna sapere adesso che non sono io “sbagliata” ma è l’ambiente ostile.

Mi rammarica molto, invece, vedere che molte persone molto meno attive e produttive ( e capaci, aggiungo) la pensino in modo molto diverso, avendo la convinzione che le cose andranno alla grande in futuro e che ci saranno molte opportunità per tutti.

Ora, non voglio essere pessimista e disfattista a tutti i costi, ma mi chiedo: se i nostri due idioti amministratori se ne sono fregati fino ad ora o, peggio, hanno fatto solo danni con i loro maldestri tentativi di dare un senso ad un’Azienda agonizzante, come si può sperare che un pò di denaro fresco che arriverà in futuro possa portare prosperità a crescita per tutti noi?

Io penso che, se vi sarà davvero un pò di liquidità utile, questa sarà immediatamente distratta dal patrimonio societario verso l’estero e servirà a rimpinguare le tasche dei due idioti. Che infine idioti non saranno, esserendo più ricchi e più tranquilli di tanti di noi.

E per noi si aprirà un duro periodo.

Perciò continuo a sperare. Anche se ho mollato molto la presa nella ricerca di un nuovo lavoro.

Un pò perchè, nonostante le decine di curricula inviati, i risultati non arrivano, un pò perchè sto seriamente pensando ad una strategia alternativa: assenza forzata per malattia.

Alcuni colleghi hanno già mollato: è triste perchè si tratta perlopiù di persone attaccate al lavoro. Ad esempio Testadilegno, persona in fondo buona e dedita al lavoro, ha mollato: un mese di malattia. E lo capisco, non si può reggere questo stress tutto insieme.

Non si può non avere assolutamente alcuno strumento su cui far leva e dover continuare a rispondere dei risultati del proprio lavoro, se semplicemente non si può fare il proprio lavoro. Le riunioni cui siamo costretti, le richieste del Manager Piccione, le attività da far marciare in totale insufficienza di risorse…tutto questo toglie tempo e possibilità ai risultati che gli stessi che ci hanno messi in questa situazione si aspettano.

Ormai li odio. Oggi è una giornata carica di odio: odio per il Bifido, odio per il Manager Piccione, odio per Cip e Ciop che parlano parlano, odio per Riso Amaro che pregusta un luminoso futuro insieme a Reginetta, odio per Fighetto che finge di non vedere, odio per la Gatta Morta che seguita nei suoi pregiudizi dei buoni e dei cattivi, odio per la Biondina Moscina che paracula ed evita responsabilità e decisioni. Odio, infine, anche per la consulente che ci indottrina sulla motivazione e la comunicazione. L’ho scoperto oggi, infarcita di idee sommarie e pregiudiziali su chi siamo e cosa vogliamo.

Corsi e ricorsi. Se fosse vero adesso dovrei andar via senza dare preavviso per iniziare una nuova e migliore esperienza. Ma adesso ho uno stipendio, il luogo di lavoro è vicino casa e i tempi, là fuori, sono difficili.

Fanculo, corsi e ricorsi.